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"Com'eri vestita?" Tutto pronto per la mostra che vuole abbattere gli stereotipi di genere

 
'Com'eri vestita?' Tutto pronto per la mostra che vuole abbattere gli stereotipi di genere

 

"Com'eri vestita?" Tutto pronto per la mostra che vuole abbattere gli stereotipi di genere

Una tuta da ginnastica, un pigiama, un tubino, un maglione a collo alto, abiti indossati dalle donne che hanno subito violenza e molti  pregiudizi da abbattere con l'esposizione di questa installazione artistica pronta per essere visitata.

Abiti di donne che hanno subito violenza in casa, in famiglia, nei luoghi di lavoro che non sono certo responsabili di ciò che le vittime hanno subito ma che invece per loro sono abiti che resteranno per sempre macchiati da grossi macigni e sensi di colpa.

Dichiara la dott.ssa Cavanna Graziella direttore tecnico dello Sportello Antiviolenza Artemisia Gentileschi, che oggi interverrà. "La mostra è una grande occasione per riflettere sui pregiudizi e stereotipi che spesso caratterizzano la nostra cultura rispetto alla violenza agita sulle donne, ma anche un'opportunità per ridefinire alcune convinzioni che giustificano particolari comportamenti degli uomini. Le 17 storie rappresentate nella mostra testimoniano come l'esperienza di violenza o abuso possa essere vissuta da qualunque donna, in qualunque momento e in qualunque circostanza. L'obiettivo quindi dell'installazione è quello di promuovere una cultura del rispetto in cui uomini e donne possono relazionarsi in modo responsabile e consapevole."

L'esposizione verrà presentata oggi giovedì 6 dicembre alle ore 17:00 presso i locali del Palazzo Lengueglia-Costa siti in piazza San Michele, 7 e sarà visitabile fino a domenica 9 dicembre. Le storie abbinate agli abiti potranno essere lette o anche ascoltate sarà sufficiente scaricare sul proprio cellulare una qualsiasi app gratuita per la lettura dei codici qr ed essere dotati di opportuni auricolari per l'ascolto.